sabato 13 settembre 2008

Sex List


Regia: Marcel Langenegger
Durata: 1 h e 48 m
Un anonimo e riservato contabile (McGregor) instaura un rapporto di amicizia con un avvocato di successo (Jackman), appropriandosi casualmente del cellulare di quest'ultimo. La rubrica telefonica sarà foriera di torbide avventure sessuali. Ma sotto sotto c'è l'inganno (Deception il titolo originale)...

Best

5 - Le pacche sulle (s)palle



HJ "Con quante sei stato a letto?"
EM "Bah... non lo so!"
HJ "Ah, si che lo sai, lo sanno tutti.."
EM "Forse quattro, tu invece?"
HJ "Io? Ah... non ne ho idea"
EM "Hai detto che lo sanno tutti"
HJ "No, tutti quelli come te.."
Lo scambio di battute più divertente del film è in realtà pretesto per mostrare Jackman nella sua massima nudità. Il pubblico femminile sembra apprezzare.

4 - La macchia di umidità



Deus ex machina talmente ridicolo da rasentare il geniale. MMS che cambiano prospettiva in volata e un retrogusto osè da suppliziante barkeriano. L'alone di umido come soggetto più carismatico del film. Ingiustamente inespresso quando non represso.

3 -Cinematography



Che il regista abbia un debole per i chiaroscuri lo si intuiva fin dai primi videoclip. Meno male che Dante Spinotti mette una pezza all'incontenibile voglia di fare un film bicromatico. Ne esce una fotografia ibrida, attenta alla valorizzazione del contesto (un freddo e formale azzurrino livido negli ambienti lavorativi di giorno, toni caldi e sgargianti negli appartamenti di notte). Dalle sfumature in parte interessanti ma forse alla lunga monotone e prevedibili.

2 - Cattive compagnie



Cito non a caso, le analogie sono forti e inizialmente riescono a reggere i fili sottili che legano il rapporto fra McGregor e Jackman. Tuttavia la somiglianza dura poco perchè Curtis Hanson non barava e a Langenegger mancano maniche nere abbastanza lunghe (!!) per farla franca.

1 - I'm alone but not lonely



Inizia bene con l'alienante routine dell'impiegatuccio tutto casa e lavoro. Sembra un film sulla solitudine. McGregor quasi bravo nel definire la ricerca del contatto esterno attraverso sguardi.

Worst

5- Hokuto no Jack



"Eri già morto, solo che non lo sapevi"
Solo uno potrebbe permettersi di dire certe cose senza essere ridicolo e non credo che Jackman abbia sette cicatrici sul petto.

4 - Il Sex...



Patinatismi e vedo-non-vedo come li faceva (meglio) Penthouse nei primi anni novanta, sembrano girati da uno Zalman King artificialmente indotto all'impotentia coeundi. E artificiali lo sono davvero, le scenette di amplesso. Costruite e posticce, ininfluenti.

3 - e la List



Chiamando il **3669 in rubrica (ma solo da telefoni Nokia) spunta Charlotte Rampling in sottoveste di tardona ninfomane. Apprezzabile la scelta di non mostrare una torrida cavalcata con l'ottuagenaria ma almeno risparmiaci il pistolotto sconsolato sul lavoro opprimente che non lascia spazio a cene conviviali, su!

2 - Restiling



Avete presente quando gli sceneggiatori privi di idee puntano sulla scappatoia del fattore estetico utile a rendere esplicito un cambiamento interiore? Ecco, qui succede con McGregor. Lo lasciamo come pavida vittima per ritrovarlo maestro dei giochi. Nel mezzo si toglie gli occhiali, si tira su i capelli e realizza un colpo di scena al quale potrebbe credere solo il Mago Galbusera.

1 - D'altra parte...



Jackman non vuole dividere 20 milioni di dollari e Michelle Williams con McGregor. Tira fuori una pistola e fa per sparare. In un parchetto nel centro di Madrid, in pieno giorno, a dieci metri da una strada trafficata. Per fortuna arriva la Williams che spara per prima. Poi se ne va via. Dopo un po', se ne va anche McGregor. Jackman invece rimane morto sulla panchina, con i 20 milioni. E io mi chiedo: "ma sta succedendo davvero o nel Cucciolone Algida hanno finalmente sostituito il cioccolato con qualche derivato oppiaceo?". Purtroppo è vero e non basteranno mille freddure di Eldo Leo ad eguagliare il gelo emozionale procurato dalla visione di un finale così malamente congegnato, realizzato e recitato.

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